Al tempo del COVID è cambiato il concetto di pulizia e sanificazione. Un mercato che nel periodo pre-pandemia aveva una sua ragione di esistere legata alla ovvia necessità di tenere puliti i più svariati ambienti (lavorativi e privati), adesso è diventata un’attività che la legge ha reso obbligatoria.

 

pulizie al tempo del coronavirus

Questo nuova concezione di sanificazione ha cambiato le abitudini di chi richiede pulizie professionali. Lo scrupolo è diventato paura di incorrere in infrazioni della legge che spesso possono provocare danni serissimi a un’azienda.

Cosa succederebbe se la diffusione del virus avvenisse negli uffici o nel reparto produzione di un’impresa? La quantità di persone infette risulterebbe verosimilmente così alta da comportare un blocco del lavoro, con conseguenti ripercussioni sulla normale vita aziendale fatta di programmi trimestrali, semestrali e annuali che subirebbero variazioni tali da mettere in pericolo non solo il raggiungimento degli obiettivi prefissati ma, in alcuni casi, persino l’esistenza stessa di quella realtà industriale.

pulizia industriale

pulizia industriale

Per evitare ripercussioni negative, anche fatali, gli imprenditori, capendo il momento, hanno posto come obiettivo primario nella propria attività quello di avere un luogo di lavoro incontestabilmente sanificato, dove  i lavoratori possano essere tutelati  a fronte di tutte le altre precauzioni che i vari DPCM prevedono per qualsiasi ambiente.

pulizie industriali

pulizie industriali

Tamponi e test sierologici sono le altre precauzioni che rendono un ambiente sicuro, ovviamente l’assoluta garanzia non è ottenibile, basti pensare alla vita privata di ognuna delle persone che vive il tal luogo lavorativo, vita che non è soggetta a nessun reale controllo.

Per cui, considerando la situazione, pulire in modo professionale un ambiente lavorativo diventa il primo e fondamentale passo per arrivare a costruire un’attività lavorativa efficiente e con possibilità di far fronte ai vari imprevisti e alle variabili che l’emergenza CORONAVIRUS ha creato.